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LocandinaDonato Carrisi, autore del bestseller "Il Suggeritore" (Longanesi Editore) ha vinto il Premio Belgioioso Giallo 2009 per la categoria opere pubblicate da grandi editori, con due voti di stacco su Massimo Smith, autore de "Il rasoio di Occam" (Fanucci). Nella categoria piccoli editori le due giurie del premio hanno preferito "Les Italiens", un 'polar' ambientato a Parigi di Enrico Pandiani (Instar editore) a "Hotel Miniera" di Marisa Andalò (Robin Editore) e "La Milano di acqua e sabbia" scritto da Matteo Di Giulio per Fratelli Frilli. La finale del concorso letterario nazionale dedicato alle opere prime di giallo, thriller e noir si è svolta in diretta domenica sera alla chiusura dellla 18° edizione del salone Parole nel Tempo, al Castello di Belgioioso. Sono stati premiati dal Sindaco di Belgioioso Fabio Zucca e dalla presidente del premio Katia Ferri Melzi d'Eril anche i racconti creati dai ragazzi delle scuole medie della provincia di Pavia. Simone Deho di Miradolo ha prevalso su Alice Vercesi, Maria Grazia Vitaloni e Andrea Moretti con una detective story ambientata in un laboratorio di biologia giapponese. Per la categoria racconti ideati da studenti universitari ha vinto Ilaria Padovan, studentessa di Lingue dell'Università di Pavia, con la storia di un giornalista che indaga sull'oscura morte di Garcia Lorca nel 1936. Ha ricevuto anche lei come gli altri ragazzi il premio in denaro del Rotary di Belgioioso e S. Angelo, più un messaggio di plauso dal Rettore dell'Università di Pavia Angiolino Stella.


Durante lo spoglio dei voti, è stata presentata una testimonianza storica straordinaria: Edoardo Giorgi di Vistarino, 95 anni, ha portato la lettera che sua madre Maria aveva scritto a Vittorio Emanuele per scongiurarlo di evitare l'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale. La lettera, firmata da altre 15 dame, era stata consegnata a Mussolini che inizialmente voleva mandarle tutte al confino, poi per fortuna lasciò perdere. Il settimanale Passaparola ha consegnato un diploma di benemerenza alla memoria della temeraria contessa pavese. Prima dell'annuncio dei vincitori, i finalisti hanno ricevuto prodotti alimentari pavesi donati dalla Coldiretti e un omaggio a cura di cinque studenti dell'istituto Cossa di Pavia che hanno realizzato sculture alimentari ispirate ai 5 romanzi in finale: zucche scolpite a forma di torre e di auto della polizia per Carrisi e Pandiani, libri aperti di pan di spagna con i palazzi di milano e il Vesuvio di panna montata. La preside dell'Istituto Cossa, Alba Tagliani ha consegnato diplomi di merito agli aspiranti chef.

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